Ciclo e Sport: Come Allenarsi in Ogni Fase del Ciclo Senza Sabotare gli Ormoni

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ciclo e sport

La maggior parte dei programmi di allenamento per donne ignora completamente il ciclo mestruale. Stessa intensità, stessa struttura, stessi carichi — 7 giorni su 7, 28 giorni su 28, indipendentemente da dove si trova il corpo nel suo ciclo ormonale mensile. Il risultato? Settimane in cui ti senti invincibile e ti superi. Settimane in cui ti sembra di essere diventata improvvisamente pigra, lenta, e incapace.

La verità è che non sei diventata pigra. Il tuo corpo è semplicemente in una fase diversa — con un profilo ormonale completamente diverso che cambia la forza muscolare, la resistenza, il recupero, il metabolismo energetico, e la soglia del dolore. Allenarti come se queste differenze non esistessero non è solo inefficiente — in alcuni casi può aumentare il rischio di infortuni, peggiorare il recupero muscolare, e sabotare il profilo ormonale che stai cercando di mantenere in equilibrio.

L’approccio basato sul ciclo (cycle syncing) non è una tendenza passeggera dei social media. È una pratica supportata da ricerche sulla fisiologia ormonale che mostrano come adattare tipo, intensità e nutrizione dell’allenamento alle fasi del ciclo ottimizza la performance, il recupero e il benessere ormonale in modo misurabile.

In questo articolo: come cambiano forza, resistenza, recupero e metabolismo in ogni fase del ciclo; quale tipo di allenamento funziona meglio in ognuna; come nutrirsi per supportare ogni fase dell’esercizio; i segnali che il training sta sabotando gli ormoni; e il piano pratico mensile integrato.

La mia esperienza

Quando inizio a lavorare con donne che si allenano regolarmente — sia che facciano palestra, yoga, running, pilates o crossfit — la prima cosa che chiedo è: “Il tuo allenamento varia durante il mese, o è sempre uguale?” La risposta quasi universale è: “È sempre uguale.” E quasi sempre questo si abbina a una di queste esperienze: o si sentono sempre stanche e non si riprendono bene, o hanno delle settimane in cui i progressi si bloccano senza spiegazione, o hanno cicli irregolari senza una causa ginecologica identificabile.

Quando iniziamo a integrare il ciclo nell’approccio all’allenamento — più intensità nella fase follicolare e ovulatoria, meno nella fase luteale e mestruale, con la nutrizione calibrata di conseguenza — quasi tutte riferiscono lo stesso: più energia, meno percezione di “andar contro un muro”, recupero migliore, e in molti casi ciclo più regolare. Non è magia. È fisiologia applicata.

Come Cambiano i Dati Fisiologici nelle 4 Fasi del Ciclo

Il ciclo mestruale non è solo un fenomeno riproduttivo — è un cambiamento ormonale ciclico che modifica la fisiologia muscolare, metabolica e neurologica del corpo femminile in modo documentato e misurabile.

Fase Ormoni Forza muscolare Metabolismo energetico Rischio infortuni
Mestruale (gg 1-5) Estrogeni e progesterone bassi Ridotta (dolore, stanchezza) Brucio prevalente di grassi Basso (tessuti meno lassativi)
Follicolare (gg 6-13) Estrogeni in salita In aumento — picco verso l’ovulazione Glucosio privilegiato come carburante Basso-medio (progressivamente più alto)
Ovulatoria (gg 14-16) Picco di estrogeni + LH Picco massimo di forza e coordinazione Glucosio privilegiato, metabolismo veloce Alto (picco estrogenico → lassità legamentosa)
Luteale (gg 17-28) Progesterone alto, estrogeni in calo In calo progressivo; resistenza ridotta Grassi come carburante privilegiato; metabolismo +100-300 kcal Medio (stanchezza muscolare maggiore)

Fase per Fase: Allenamento, Nutrizione e Recupero

Fase Mestruale — Giorni 1-5

Il Momento del Riposo Attivo e dell’Ascolto

Il primo giorno del ciclo è quello in cui estrogeni e progesterone crollano entrambi ai livelli minimi. L’energia è al minimo, i crampi possono limitare il movimento, e il corpo è impegnato in un processo infiammatorio fisiologico — la dismissione dell’endometrio. Non è il momento per forzare la performance.

Questo non significa stare ferme. L’esercizio leggero durante le mestruazioni riduce i crampi attraverso il rilascio di endorfine e la vasodilatazione — ma l’intensità conta. Come descritto nell’articolo su cosa mangiare durante le mestruazioni →, questa fase richiede un approccio delicato su tutti i fronti, compreso quello del movimento. Il movimento in questa fase funziona quando allevia — non quando sfida.

✓ Allenamento consigliato

  • Yoga dolce e yin yoga (apertura bacino, posizioni supine)
  • Camminate a ritmo moderato (15-30 minuti)
  • Stretching profondo e mobilità articolare
  • Nuoto a ritmo blando (riduce il peso corporeo percepito, lenisce crampi)
  • Pilates dolce, senza esercizi che aumentano la pressione addominale
  • L’obiettivo è muoversi per stare meglio — non per bruciare calorie.

✗ Da ridurre o evitare

  • HIIT, CrossFit, allenamenti ad alta intensità
  • Pesi pesanti che richiedono massima tensione addominale
  • Corsa prolungata (aumenta la produzione di prostaglandine)
  • Esercizi invertiti (handstand, posizioni a testa in giù) nei giorni con flusso abbondante
  • Non è debolezza fermarsi. È intelligenza biologica.
Nutrizione di supporto in questa fase: ferro eme (sardine, carne rossa magra) + vitamina C per reintegrare le perdite; magnesio per ridurre i crampi; zenzero per l’anti-infiammazione; evitare caffè in eccesso e alcol. Per il piano alimentare completo: alimenti che peggiorano e alleviano i crampi →
Fase Follicolare — Giorni 6-13

La Fase della Forza e dei Nuovi Obiettivi

Con la salita progressiva degli estrogeni dalla fine del ciclo in poi, il corpo femminile entra in quella che molte atlete descrivono come “la settimana migliore del mese”. La forza muscolare aumenta, il recupero è più rapido, la soglia del dolore si alza, la motivazione è alta, l’energia è ottimale. I livelli di serotonina salgono in risposta agli estrogeni — il che si traduce anche in umore migliore, motivazione più alta e riduzione della percezione della fatica.

Biologicamente, il corpo è in modalità “costruzione”: gli estrogeni stimolano la sintesi proteica muscolare, favoriscono il mantenimento della massa magra, e ottimizzano la sensibilità insulinica — permettendo un utilizzo efficiente dei carboidrati come carburante per l’allenamento intenso. Questa è la fase in cui fissare i nuovi personal best, provare nuovi carichi, aumentare l’intensità.

✓ Allenamento ottimale

  • Allenamento di forza con carichi progressivi — la sintesi proteica è al massimo
  • HIIT e circuit training — il corpo recupera velocemente
  • Corsa, ciclismo, nuoto a intensità moderata-alta
  • Allenamenti tecnici che richiedono coordinazione e concentrazione
  • Sport di squadra e attività competitive — la grinta è al picco
  • Ideale per fissare nuovi PR e aumentare i carichi di lavoro.

Nutrizione di supporto

  • Carboidrati integrali generosi — la sensibilità insulinica è ottima, il corpo li usa bene
  • Proteine 1,2-1,6g/kg per supportare la sintesi muscolare stimolata dagli estrogeni
  • Pre-workout: banana o avena + caffè (la sensibilità alla caffeina è migliore in questa fase)
  • Post-workout: proteine + carboidrati entro 2 ore
  • Il metabolismo glucidico è al suo meglio — sfruttalo.
Fase Ovulatoria — Giorni 14-16

Il Picco di Performance — con un’Avvertenza Importante

Il picco degli estrogeni intorno all’ovulazione coincide con il picco assoluto di forza muscolare, coordinazione, velocità di reazione e capacità aerobica. Gli studi mostrano che le donne possono esprimere una forza fino al 10-15% superiore in questa fase rispetto alle fasi ormonalmente più basse. Se c’è un momento per battere i propri record, questo è quello.

Tuttavia, c’è un’avvertenza critica che pochissimi programmi di allenamento menzionano: il picco di estrogeni in prossimità dell’ovulazione aumenta la lassità legamentosa — i legamenti diventano più elastici per facilitare l’eventuale parto. Questo aumenta il rischio di lesioni ai legamenti (soprattutto LCA, legamento crociato anteriore) in attività ad alto impatto con cambi di direzione bruschi. La ricerca ha documentato che l’incidenza di lesioni al LCA nelle donne è significativamente più alta nella fase ovulatoria rispetto alle altre fasi.

Rischio infortuni e ciclo mestruale

Uno studio pubblicato su American Journal of Sports Medicine (Wojtys et al., 2002) ha analizzato 114 lesioni al LCA in donne sportive, trovando che la maggior parte delle lesioni si verificava nella fase ovulatoria del ciclo — il momento di massima lassità legamentosa indotta dagli estrogeni. Uno studio successivo su Journal of Athletic Training ha confermato questo dato su un campione più ampio: le donne nella fase ovulatoria avevano un rischio di lesione al LCA 2-4 volte superiore rispetto alle donne nella fase follicolare o luteale. Il rischio si concentra in sport con cambi di direzione bruschi (calcio, basket, sci, tennis) ma si estende a qualsiasi attività con salti e atterraggi.

✓ Ottimale in questa fase

  • Allenamento di forza con carichi massimali — massimo output muscolare
  • Nuoto, ciclismo, ellittica — alta intensità senza impatto
  • Corsa su superficie piana, senza cambi di direzione bruschi
  • Yoga intenso, pilates dinamico
  • Massima performance, ma con consapevolezza del rischio articolare.

⚠ Attenzione aumentata

  • Cambi di direzione bruschi (calcio, basket, tennis) — rischio LCA aumentato
  • Salti con atterraggi a impatto — stress maggiore sui legamenti
  • Allenamenti tecnici dove l’errore è pericoloso (arrampicata, sci)
  • Non evitare, ma potenziare il warm-up e la concentrazione tecnica.
Fase Luteale — Giorni 17-28

La Fase del Recupero e della Resistenza Bassa

Dopo l’ovulazione, il progesterone sale e gli estrogeni scendono progressivamente. La forza muscolare inizia a ridursi, la resistenza diminuisce, il recupero richiede più tempo, e la soglia della fatica si abbassa. Molte donne descrivono questa come “la settimana in cui mi sento pesante” — e non è una sensazione soggettiva: è una risposta fisiologica al cambio ormonale.

Il progesterone ha effetti catabolici sulla massa muscolare (al contrario degli estrogeni che sono anabolici) e aumenta la temperatura corporea basale — rendendo gli allenamenti percettivamente più faticosi. Il metabolismo basale aumenta di 100-300 kcal al giorno (come descritto nell’articolo su ciclo mestruale e peso →), ma questo extra è consumato internamente — non si traduce in più performance, ma in più stanchezza.

Il corpo in questa fase è orientato al recupero e alla conservazione. Allenarti contro questa biologia — insistendo sulla stessa intensità della fase follicolare — non produce più risultati. Produce più infortuni, più cortisolo e peggiore recupero.

✓ Allenamento adatto

  • Pesi a volume medio con recuperi più lunghi (non intensità massimale)
  • Pilates, yoga, barre — attività che costruiscono forza senza sfinire
  • Cardio a intensità moderata e costante (steady-state) invece di HIIT
  • Camminata veloce, ciclismo leggero, nuoto rilassato
  • Esercizi di mobilità, stretching profondo, foam rolling
  • Manutenzione e qualità del movimento — non record.

Nutrizione di supporto

  • Carboidrati integrali (serotonina, energia) ma ridurre raffinati
  • Magnesio aumentato — riduce crampi e migliora il recupero muscolare
  • Proteine adeguate per contrastare l’effetto catabolico del progesterone
  • Omega-3 per ridurre l’infiammazione muscolare da allenamento
  • Idratazione extra (il progesterone aumenta la temperatura corporea)
  • Non ridurre troppo le calorie — il metabolismo è al picco.

La Nutrizione Intorno all’Allenamento: Cosa Cambia con il Ciclo

Oltre a quello che si mangia in ogni fase del ciclo, cambia anche come il corpo usa i nutrienti durante l’allenamento — con implicazioni dirette su pre-workout, durante l’esercizio e recupero post-workout.

Pre-workout nella fase follicolare e ovulatoria: carboidrati come carburante principale

Nella prima metà del ciclo, gli estrogeni ottimizzano l’utilizzo del glucosio come carburante — la sensibilità insulinica è al massimo, il glicogeno si ripristina velocemente, e i carboidrati sono il carburante preferito per l’esercizio intenso. Un pre-workout ricco di carboidrati a media velocità di assorbimento (banana, avena, riso integrale) 1-2 ore prima dell’allenamento massimizza le performance nella fase follicolare e ovulatoria. Un cucchiaio di avena con una banana è pratico ed efficace.

Pre-workout nella fase luteale: grassi e proteine più carboidrati moderati

Nella fase luteale, il corpo usa i grassi come carburante in modo più efficiente rispetto alla fase follicolare — un’adattamento metabolico mediato dal progesterone. Un pre-workout con meno carboidrati e più grassi e proteine funziona meglio in questa fase: uova strapazzate con avocado e una piccola porzione di avena (invece di sola avena) è una combinazione che si adatta al profilo metabolico luteale. Evitare carichi di carboidrati elevati che producono picchi insulinici a cui la sensibilità è già ridotta in questa fase.

Post-workout e recupero: proteine sempre, carboidrati dosati per fase

Il recupero muscolare post-workout richiede proteine in ogni fase del ciclo — 20-30g di proteine di alta qualità entro 2-3 ore dall’allenamento è raccomandato indipendentemente dalla fase. La quantità di carboidrati varia: nella fase follicolare, il ripristino del glicogeno è rapido e i carboidrati post-workout sono ben tollerati; nella fase luteale, il ripristino è più lento e una quantità moderata di carboidrati a basso IG (patata dolce, legumi) è preferibile ai carboidrati raffinati. Per il recupero in entrambe le fasi: omega-3 (anti-infiammatori muscolari), vitamina C (antiossidante), e magnesio (rilassamento muscolare e prevenzione crampi). Come descritto nell’articolo su sindrome premestruale e alimentazione →, il magnesio nella fase luteale ha effetti sia sul recupero muscolare che sulla SPM.

Idratazione e ciclo: un fabbisogno che cambia

Il fabbisogno idrico cambia nelle diverse fasi del ciclo. Nella fase luteale, il progesterone aumenta la temperatura corporea basale di 0,3-0,5°C — un aumento apparentemente piccolo ma sufficiente ad aumentare la sudorazione durante l’esercizio e il fabbisogno idrico. Le donne che si allenano nella settimana prima del ciclo possono avere bisogno di 300-500ml extra di acqua rispetto alla fase follicolare per lo stesso tipo di allenamento. Urina di colore giallo pallido = idratazione adeguata. Urina molto scura durante l’allenamento nella fase luteale segnala disidratazione che peggiora sia la performance che i crampi successivi.

Allenamento Eccessivo e Ciclo: i Segnali che Stai Andando Troppo

Come descritto nell’articolo su ciclo irregolare e cause alimentari →, l’esercizio fisico eccessivo con energia insufficiente è una delle cause più comuni di ciclo irregolare o amenorrea nelle donne attive. La Triade della Donna Atleta (bassa disponibilità energetica + disfunzione mestruale + ridotta densità ossea) può manifestarsi non solo nelle atlete agonistiche ma in qualsiasi donna che si allena intensamente senza compensare adeguatamente le calorie.

Segnali che il tuo allenamento sta sabotando il ciclo

  • Ciclo che si allunga progressivamente o diventa irregolare dopo l’inizio di un nuovo programma di allenamento intenso
  • Ciclo assente per 2 o più mesi in concomitanza con allenamento intenso — amenorrea ipotalamica
  • Stanchezza cronica che non migliora con il riposo — segnale di bassa disponibilità energetica
  • Frequenti infortuni muscolari o tendinei — la carenza energetica compromette il recupero dei tessuti
  • Umore depresso o irritabilità intensa fuori dal ciclo — il corpo in stress energetico riduce la serotonina
  • Perdita di capelli aumentata — segnale di carenza nutrizionale da esercizio eccessivo con dieta insufficiente
  • Sonno di qualità ridotta nonostante l’allenamento — il cortisolo alto notturno da sovrallenamento disturba il sonno

Se riconosci 3 o più di questi segnali, è il momento di ridurre temporaneamente il volume di allenamento — non l’intensità, ma la frequenza e la durata — e di aumentare le calorie, in particolare carboidrati e grassi. Come descritto nell’articolo su ciclo irregolare →, il ripristino del bilancio energetico positivo è quasi sempre sufficiente a riportare il ciclo alla norma in 6-12 settimane, senza farmaci.

Il Piano Mensile Integrato: Allenamento e Ciclo

Questo schema funziona come punto di partenza — non come regola rigida. Ogni donna ha un ciclo con caratteristiche proprie: chi ha cicli di 24 giorni e chi di 34, chi ha una fase luteale corta e chi lunga. Il principio rimane lo stesso: più intensità nella prima metà, più recupero e qualità nella seconda metà.

Giorni 1-5 (Mestruale): movimento dolce, ascolto del corpo, priorità al recupero. Yoga, camminate, stretching. Nutrizione anti-infiammatoria: ferro, magnesio, omega-3, zenzero. Nessuna pressione di performance.

Giorni 6-13 (Follicolare): costruzione progressiva. Aumentare i carichi, la frequenza, l’intensità. È il momento di fare progressi. Nutrizione: carboidrati integrali generosi, proteine adeguate, caffeina ben tollerata come supporto pre-workout.

Giorni 14-16 (Ovulatoria): picco di performance. Allenamenti più sfidanti, nuovi personal best. Attenzione al riscaldamento articolare prolungato e alla tecnica in sport ad alto impatto. Nutrizione: calorie adeguate, carboidrati pre-workout, proteine post-workout.

Giorni 17-28 (Luteale): mantenimento e recupero qualitativo. Ridurre HIIT e carichi massimali, aumentare lavoro tecnico, mobilità, yoga. Non aumentare i carichi in questa fase — il recupero è più lento. Nutrizione: magnesio aumentato, omega-3, carboidrati integrali (non raffinati), proteine per contrastare il catabolismo da progesterone. Come descritto nell’articolo sulla SPM e l’alimentazione →, questa è anche la fase in cui il piano alimentare anti-SPM fa la differenza maggiore.

Il punto di partenza più semplice: se non sai da dove iniziare, prova questa sola modifica: nella settimana prima del ciclo (giorni 21-28), sostituisci 1-2 sessioni di HIIT o allenamento di forza intenso con yoga, pilates o una lunga camminata. Non stai facendo meno — stai facendo quello che il tuo corpo sa processare meglio in quella fase specifica. Monitora come ti senti durante il ciclo successivo rispetto al ciclo precedente. Per molte donne, questa singola modifica produce un ciclo significativamente meno doloroso e meno stancante.

Mi allenavo 5 volte a settimana, sempre alla stessa intensità. Palestra il lunedì, HIIT il mercoledì, corsa il venerdì, e così via — indipendentemente dal ciclo. Avevo crampi intensi e una stanchezza post-ciclo che durava giorni. Ho iniziato a tenere un diario del ciclo e dell’allenamento, e ho visto chiaramente il pattern: le settimane più dure coincidevano con la fase luteale. Ho deciso di provare a ridurre l’intensità in quei giorni — sostituendo due sessioni di HIIT con yoga e nuoto dolce. Il ciclo successivo è stato diverso. Non i crampi — quelli ho lavorato anche sull’alimentazione. Ma la stanchezza dopo il ciclo è quasi scomparsa. E paradossalmente, da quando ho smesso di forzarmi nella settimana “sbagliata”, i miei progressi in palestra nella settimana “giusta” sono aumentati. Meno resistenza al proprio corpo, più risultati.

— Anna, 34 anni, ingegnera, Bergamo

Ciclo e Sport: il Collegamento con gli Altri Articoli del Cluster

Il ciclo e lo sport si intersecano con tutti gli altri temi del cluster Ciclo Mestruale e Alimentazione. L’alimentazione anti-crampi descritta nell’articolo su cosa mangiare durante le mestruazioni → diventa ancora più rilevante nei giorni in cui ci si allena durante il flusso. Le strategie nutrizionali per la sindrome premestruale → supportano anche il recupero nella fase luteale dell’allenamento. E l’articolo su ciclo irregolare e cause alimentari → è il riferimento fondamentale per chiunque si alleni intensamente e abbia visto il ciclo cambiare.

Il messaggio centrale di questo cluster — e di questo articolo in particolare — è che il ciclo non è un ostacolo all’allenamento: è una mappa. Usarla cambia il modo in cui ci si allena, ci si nutre e ci si recupera — non rendendolo più difficile, ma più efficiente e più in armonia con la biologia femminile.

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Domande Frequenti

Posso allenarmi con i crampi intensi?

Dipende dall’intensità dei crampi. Con crampi lievi-moderati, un’attività leggera (camminata, yoga dolce, nuoto blando) tende ad alleviare il dolore — le endorfine rilasciate dall’esercizio riducono la percezione del dolore e la vasodilatazione riduce gli spasmi uterini. Con crampi intensi che limitano il normale funzionamento, forzare l’allenamento produce più cortisolo (che peggiora l’infiammazione) e nessun vantaggio di performance. Ascolta il tuo corpo: se il movimento allevia, muoviti; se peggiora, riposati. Non esiste un obbligo morale di allenarsi con dolore severo.

Perché mi sento più forte nella seconda settimana del ciclo?

Perché biologicamente sei più forte. Gli estrogeni in salita nella fase follicolare (giorni 6-13) aumentano la sintesi proteica muscolare, migliorano la trasmissione neuromuscolare, riducono la percezione della fatica e alzano la soglia del dolore. Studi su atleti donne hanno documentato aumenti di forza muscolare del 10-15% nella fase periovulatoria rispetto alla fase mestruale e luteale tardiva. Non è psicologico — è ormonale. Ed è uno dei motivi per cui programmare gli allenamenti più impegnativi nella prima metà del ciclo è scientificamente fondato, non solo intuitivo.

Devo smettere lo yoga durante le mestruazioni?

No — lo yoga durante le mestruazioni è ben tollerato e spesso benefico per i crampi. La raccomandazione di evitare posizioni invertite (sirsasana, sarvangasana, halasana) durante il flusso abbondante è basata su tradizioni yoga classiche piuttosto che su evidenze fisiologiche solide — la maggior parte delle fisiologi moderne non ritiene le inversioni pericolose durante le mestruazioni, ma alcune donne riferiscono disagio. La regola pratica: ascolta il tuo corpo. Posizioni supine, apertura del bacino, torsioni leggere e yin yoga sono generalmente molto utili nei giorni del ciclo.

Il ciclo influenza il rischio di infortuni in modo concreto?

Sì — il dato sulle lesioni al LCA è uno dei più solidi. Il rischio è 2-4 volte più alto nella fase ovulatoria rispetto ad altre fasi, mediato dalla lassità legamentosa indotta dagli estrogeni al picco. In pratica, questo significa: nei giorni intorno all’ovulazione (giorni 12-16 del ciclo), se pratichi sport ad alto impatto con cambi di direzione (calcio, basket, tennis, sci), dedica un warm-up più lungo all’attivazione muscolare degli stabilizzatori del ginocchio (glute bridge, monster walk con band, single-leg squat) e mantieni particolare attenzione alla tecnica di atterraggio nei salti. Non è necessario evitare lo sport in questa fase — è necessario prepararsi meglio.

L’allenamento aiuta la SPM?

Sì — con importanti sfumature. L’esercizio aerobico moderato nella fase luteale riduce i sintomi della SPM attraverso il rilascio di endorfine e la riduzione del cortisolo. Uno studio su Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology ha documentato che 30 minuti di esercizio aerobico moderato 3 volte a settimana nella fase luteale riducevano significativamente i sintomi emotivi della SPM (irritabilità, ansia, depressione). Il punto chiave è “moderato”: l’esercizio intenso nella fase luteale può al contrario aumentare il cortisolo — che peggiora la SPM attraverso il meccanismo del furto del pregnenolone descritto nell’articolo sul progesterone basso →. Yoga, pilates, nuoto dolce, camminate veloci — sì. HIIT quotidiano — no.

Fonti

  • Wojtys EM, Huston LJ, Lindenfeld TN, et al. Association between the menstrual cycle and anterior cruciate ligament injuries in female athletes. American Journal of Sports Medicine. 1998;26(5):614–619. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9784805/
  • Fridén C, Hirschberg AL, Saartok T. Muscle strength and endurance do not significantly vary across 3 phases of the menstrual cycle in moderately active premenopausal women. Clinical Journal of Sport Medicine. 2003;13(4):238–241. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12855926/
  • Nattiv A, Loucks AB, Manore MM, et al. American College of Sports Medicine position stand. The female athlete triad. Medicine and Science in Sports and Exercise. 2007;39(10):1867–1882. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17909417/
  • Carmichael MA, Thomson RL, Moran LJ, Wycherley TP. The impact of menstrual cycle phase on athletes’ performance: a narrative review. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2021;18(4):1667. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7916245/
  • Sung E, Han A, Hinrichs T, et al. Effects of follicular versus luteal phase-based strength training in young women. SpringerPlus. 2014;3:668. https://link.springer.com/article/10.1186/2193-1801-3-668
  • Barr SI, Janelle KC, Prior JC. Energy intakes are higher during the luteal phase of ovulatory menstrual cycles. American Journal of Clinical Nutrition. 1995;61(1):39–43. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7825535/

Nota importante: Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative ed educative e non sostituiscono il parere di un medico o altro professionista sanitario qualificato. In presenza di sintomi, patologie o dubbi relativi alla propria salute, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista.

Informazioni sull'autore:

Elisa Campurani
Elisa Campurani
Co-fondatrice di Benessere Vivo, autrice e formatrice, Elisa lavora nel mondo del benessere dal 2012. Cuore pulsante dei contenuti di questo blog, accompagna ogni giorno migliaia di donne verso un rapporto sereno con il cibo e il proprio corpo. La sua missione? Sostituire diete e restrizioni con consapevolezza e libertà. "Il cambiamento vero nasce dentro. Il mio compito è aiutarti a farlo fiorire."